Prusa i3 MK2 – prime impressioni

Finalmente Prusa Research ci ha inviato i primi due esemplari di Prusa i3 MK2.

Le caratteristiche dichiarate dal produttore sono:

Specifiche tecniche (Maggio 2016)

  • Volume di stampa;10500 cm3 (25 x 21 x 20 cm)
  • Design aperto per una maggiore maneggevolezza
  • LCD integrato, stampa da una scheda SD (8GB inclusa) oppure dal PC via USB
  • Estrusore originale E3D V6 Full
  • Ugello di 0,4 millimetri per filamenti diamentro 1,75 millimetri
  • Spessore dello strato da 0,05 mm
  • Calibrazione automatica
  • Piatto caldo rinnovato, con temperature omogenee su tutta l’area e superficie di adesione che non richiede nessun trattamento prima della stampa e neppure vetri o piani da interporre fra piano e pezzo.
  • Materiali supportati – PLA, ABS, PET, PP, HIPS Flex, Ninjaflex, Laywood, Laybrick, nylon, Bamboofill, Bronzefill, ASA, T-Glase, filamenti di fibra di carbonio, in policarbonato …
  • Stampa a colori semplice a strati
  • Consumo medio : 70 watt (stampa PLA) o 110 watt (stampa ABS),
  • Dimensioni esterne di 42x42x38 cm,
  • Peso 6,5 kg,
  • Certificazione CE
  • Firmware appositamente ottimizzato per la stampa silenziosa

Montaggio e test

Oggi vogliamo condividere con voi l’esperienza di montaggio integrando quanto in gran parte troverete sui manuali con le nostre impressioni.

L’imballo:

unboxing

Non differisce molto dalla versione i3 precedente. Abbastanza spartano, ma efficace e completo
All’interno della scatola del KIT PRusa I3 MK2 troviamo:

Due scatole contenenti:

  • Le plastiche
  • Le viti
  • L’elettronica
  • L’estrusore
  • I sensori
  • Le chiavi necessarie al montaggio

Una scatola contenente:

  • Il frame
  • Il nuovo piano di stampa MK42

L’alimentatore e relativo cavo di alimentazione

Una scatola con i motori degli assi e dell’estrusore

Un tubo contenente le varie barre filettate, le barre cromate e le guaine per i caviUna checklist

Un foglio riportante i vari test eseguiti sulle componenti elettriche.

A differenza del vecchio kit di montaggio segnaliamo la mancanza dei manuali di assemblaggio e di consigli utili per la prima stampa.

Si possono comunque trovare al seguente link:

http://manual.prusa3d.com/c/Original_Prusa_i3_MK2_kit_assembly

Le varie buste con le parti che compongono la stampante sono, come in precedenza, suddivise in base ai vari step presenti nel manuale di assemblaggio facilitando il montaggio.

Fase 1

Assemblaggio asse Y

Prepariamo i componenti per assemblare l’asse Y

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Partiamo con l’assemblare le barre filettate che andranno a sostenere le guide lineari e notiamo già da subito la presenza di una nuova parte in plastiche che servirà a sorreggere maggiormente l’alimentatore

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Come prescritto dal manuale manteniamo una distanza di circa 100mm tra il supporto arancione e la rondella su cui si fisserà il frame.

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Questa distanza sarà comunque da regolare una volta assemblato l’asse Y con il frame per avere una corretta calibrazione della stampante.

Andiamo ora ad assemblare tutti gli altri gruppi composti dalle barre filettate

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Passiamo all’ assemblaggio del telaio dell’asse Y aiutandoci con il frame per mantenere le giuste lunghezze delle barre.

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Prestando attenzione all’orientamento del frame di supporto del piano di stampa (indicato con un pallino verniciato su di esso) andiamo a fissare le bussole lineari.

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Le bussole vanno fissate sulla parte opposta rispetto al segno sul frame.

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Prestiamo attenzione a non stringere troppo la vite che fissa la puleggia altrimenti potremmo danneggiare il supporto di plastica

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Andiamo ora a fissare il motore al telaio.

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Da notare   che in su Prusa i3 MK2 i motori sono stati marchiati “Prusa” e riportano l’asse su cui dovranno essere montati.

Anche la parte di plastica di supporto del motore è stata modificata in modo da accogliere il sensore di finecorsa che finalmente ha una posizione fissa e precisa.

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La parte in plastica che fissa la cinghia su MK2 è stata modificata rispetto alla Prusa i3

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Ed ecco l’asse Y terminato.

Non si segnalano particolari problemi durante l’assemblaggio

L’unica perplessità risulta essere il fatto che i capi della cinghia non vengono trattenuti da delle fascette e quindi in caso di bloccaggio del piatto quest’ultima potrebbe sfilarsi dalla sua sede.

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Fase 2

Assemblaggio asse X

Prepariamo i componenti per assemblare l’asse X

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Notiamo che in Prusa i3 MK2 l’accoppiamento fra le bussole lineari dentro e le parti stampate in plastica,  è molto libero senza nessuna forzatura.

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Su Prusa i3 MK2 entrambe le parti in plastica sono differenti rispetto alla Prusa i3

Troviamo l’aggiunta di due viti per regolare la larghezza dell’asse X

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E’ stata aggiunta la predisposizione per il fissaggio del sensore di finecorsa direttamente sulla parte in plastica.

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Anche la parte di supporto del gruppo estrusore è stata modificata con il nuovo sistema di fissaggio della cinghia e la predisposizione per il sensore di autolivellamento (altra novità del nuovo kit Prusa i3 MK2)

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Ed anche l’asse X è stato terminato.

Ottimo  il sistema di fissaggio del sensore di finecorsa che ne garantisce una posizione più precisa.

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Fase 1

Assemblaggio asse Z

Prepariamo i componenti per assemblare l’asse Z IMG_2848Tutte le plastiche Prusa i3 MK2 che compongono l’asse Z sono state modificate rispetto la vecchia versione Prusa i3.

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Su MK2 i motori dell’asse Z  hanno la vite senza fine integrata. Sono stati così eliminati tubi di gomma o giunti elastici, a beneficio di una maggiore precisione ed affidabilità.

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E’ stata inoltre introdotta una boccola conica per proteggere il motore da polvere o residui di stampa

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Anche i motori dell’asse Z sono marchiati con l’indicazione di quale va montato a destra e quale va a sinistra.

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Sono state aggiunte boccole per le viti senza fine sull’asse X per una maggiore scorrevolezza e precisione

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Ed ecco l’asse X assemblato con l’asse Z.

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Anche il supporto superiore per la barra cromata è stato modificato per accogliere la nuova vite senza fine dei motori dell’asse Z

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Il cablaggio di Prusa i3 MK2 è identico invece a quello di Prusa i3

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Assembliamo X-Z  con l’asse Y

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In questa fase occorre verificare la perpendicolarità tra l’asse X e l’asse Y.IMG_2868
Per facilitare questa operazione basta allineare il frame con il piano di supporto del piatto di stampa

Si passa ora al montaggio della cinghia il cui tensionamento è uguale alla cinghia dell’asse Y

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Fase 4:

Assemblaggio Gruppo estrusore

 

Prepariamo i componenti per assemblare il gruppo estrusoreIMG_2828IMG_2869

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Il gruppo estrusore di Prusa i3 MK2 è stato completamente rivisto. Adesso ospita il sensore per l’autolivellamento, un motore più potente e il gruppo E3D V6 full

Nell’assemblare il motore con le plastiche bisogna prestare attenzione ad allineare la boccola di trascinamento del filamento con il tubo in PTFE dell’estrusore

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Il gruppo estrusore è stato aggiornato all’ultima versione (V6) della E3D e permette il raggiungimento di una temperatura maggiore rispetto al passato.

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L’ugello rimane da 0.4mm

Anche il sistema di trascinamento del filamento di Prusa i3 MK2  è rimasto come la versione passata con le viti con molle per regolare la pressione sul filamento stesso.

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E’ stata variata anche la posizione della ventola a chiocciola che raffredda il filamento in uscita dall’estrusore ed ora è posizionata in posizione frontale con un nuovo sistema di diffusione dell’aria

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Una delle più grandi novità di Prusa i3 MK2  è l’autolivellamento deI piano. Non è una novità in senso assoluto, ma un gran passo avanti rispetto alla precedente versione di Prusa i3.

Il sensore di finecorsa Z è stato quindi eliminato ed il proximity che permette grazie ad un aggiornamento firmware di eseguire l’autolivellamento prima della stampa. Prusa ci ha messo del suo riscrivendo la routine che determina il piano geometrico medio fra i punti rilevati. Rispetto a quanto fa la maggior parte delle stampanti basate su Marlin, ovvvero il calcolo su 3 punti. Prusa i3 MK2 utilizza 9 punti. In tal modo si vuole tenere conto anche dei difetti di curvatura.

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I cavi vengono ora fatti uscire tutti dalla parte posteriore della stampante.

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Fase 5

Assemblaggio LCD

Prepariamo i componenti per assemblare LCD

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Tutte le plastiche del gruppo LCD sono state riviste ed ora i due supporti di Prusa i3 MK2 si montano senza fatica rispetto alla versione precedente

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Anche la cover ed il manopolino per muoversi nei menu sono stati rivisti. IMG_2893

Sono stati inoltre aggiunti dei ganci per fissare le piattine del LCD al telaio senza dover utilizzare le fascette. IMG_2894

 

L’LCD viene ora fissato con due viti alla cover rendendo il tutto più stabile rispetto al passato

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Fase 6

Assemblaggio Alimentatore e piatto di stampa

Prepariamo i componenti per assemblare l’alimentatore ed il piatto di stampa

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Prima di iniziare l’assemblaggio ricordiamoci di controllare che l’alimentatore sia impostato su 220V. In ogni caso il produttore li manda già configurati.

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Ulteriore miglioramento  introdotto in Prusa i3 MK2 è l’aggiunta di due fissaggi tra l’alimentatore ed il telaio, questo per garantire una maggiore rigidezza alla struttura. IMG_2904

Il piatto di stampa riscaldato di Prusa i3 MK2 è stato completamente rivisto, ha un’area di stampa maggiore, viene ora fissato al frame senza possibilità di regolarne la posizione ed è stato ricoperto di un materiale che permette di stampare senza l’ultilizzo di colle o  soluzioni ABS .

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E’ stato inoltre introdotto un carterino per la protezione dei cavi del piano di stampa riscaldato.

Fase 7 

Assemblaggio Elettronica

Prepariamo i componenti per assemblare l’elettronica

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Il box prevede uno sportello che facilità la manutenzione.

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la procedura per assemblare l’elettronica di Prusa i3MK2 non è cambiatoa molto rispetto alle versioni precedenti. Su MK2 però

il box è stato pensato meglio e il tutto ha un aspetto più solido e razionale.IMG_2917 IMG_2918 IMG_2919

A lavoro terminato Prusa i3 MK2  risulta essere più pulita e moderna rispetto a Prusa i3.

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A montaggio finito possiamo dire che Prusa i3 MK2 a fronte di un piccolo incremento di prezzo, porta con se molte novità, in parte allineandosi alla concorrenza, in parte andando oltre. Poche stampanti riescono ad integrare tutte le funzionalità di Prusa i3 MK2

Pregevole poi il tentativo di semplificare le procedure di preparazione del piatto di stampa, che, ricordiamo è uno di quelli che raggiunge le temperature più alte iin poco tempo.

A breve pubblicheremo le prime prove e ne testeremo la reale efficacia.

Per ora non ci resta che dire Bravo Prusa!!!.

 

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