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Sharebot 42 – Il nostro test del Nylon Carbon

Oggi è la volta del Nylon-Carbon, il pregiato filamento di Sharebot, che abbiamo testato sulla nostra stampante 42.

Si tratta di un Materiale Tecnico, che, sulla carta, vorrebbe unire le  caratteristiche di un Nylon in termini di resistenza alla rottura e tenacita,  alla facilità di stampa, senza ritiri e delaminazioni come capita ad esempio con l’ABS. La presenza del Carbonio poi conferisce al materiale una particolare leggerezza.

Vediamo se è proprio così.

Bobina Sharebot Nylon Carbon
Bobina Sharebot Nylon Carbon

Nylon Carbon - Aspetto
Nylon Carbon – Aspetto

Nylon Carbon su 42
Nylon Carbon su 42

Come prima operazione è stato sostituito l’ugello con uno temprato. Operazione altamente consigliata se non si vuole incorrere nella rapida usura di quelli standard in ottone

Il modello prescelto, una molla,  segue l’esempio dei ragazzi di Sharebot,. Il particolare è stato ottenuto con un modellatore solido (Autodesk Inventor) e rappresenta le dimensioni verosimili di una molla a filo tondo commerciale.

diametro del filo: 6 mm  molla_cad
H molla: ~80 mm
Diametro esterno molla: 26 mm

Il file è stato salvato in formato STL alla massima definizione e processato con lo Slicer commerciale Simplify3D.

Parametri di stampa:
Diametro ugello: 0.4 mm
Temperatura estrusore: 260°
Ventole: Spente
Temperatura del piano: 30°
Velocità di stampa: 30 mm/s
Spessore strato in Z: 0.2 mm
Supporti: si, su tutto il modello.
Tempo di stampa: circa 4 ore.

Sono stati fatti un paio di tentativi che ci hanno confermato la necessità di avere un supporto in quanto la creazione dell’elica comporta un continuo depositare di materiale a sbalzo e le estremità sottili che si vengono a formare mano a mano che l’elica cresce, tendono a deformarsi, compromettendo la geometria.

Il fenomeno è abbastanza insensibile alla risoluzione in Z.

Molla processata con Simplify3D
Molla processata con Simplify3D

Un altro problemino che si è verificato è la tendenza dell’ugello ad otturarsi a freddo. E’ consigliabile, come procedura, passare un ago calibrato nell’ugello caldo prima di iniziare una stampa, al fine di evitare false partenze.

Per l’adesione al piano (che ricordiamo sulla 42 è rappresentato da un tappeto magnetico plastificato e flessibile),  basta una spruzzata di lacca.

Alla fine il risultato è stato il seguente

Come si può vedere la nostra molla è molto elastica. Con una lunghezza  “a pacco” pari a 40 mm, assicura una deformabilità del 50% rispetto alla sua lunghezza libera.

Conclusioni

Da questo primo Test possiamo dire che il materiale mantiene le promesse. E’ facile da stampare, considerando che l’oggetto scelto non è geometricamente banale, facile da mantenere attaccato al piano e semplicissimo da staccare a stampa finita. I supporti a fine stampa si separano facilmente.

Il pezzo finito mostra una leggerezza quasi innaturale, grazie al carbonio presente e romperlo è praticamente impossibile, al massimo lo si può deformare plasticamente, ma il limite di elasticità è molto elevato. Il colore dopo la stampa è identico al filamento in bobina e i layer sono sostanzialmente invisibili, donando una buona sensazione di compattezza, finitura e solidità al manufatto.

Certo il costo non è quello di un PLA, ma i risultati sono di tutt’altro livello. Ideale quindi per applicazioni specifiche, di carattere tecnico.

A questo link potete scaricare il file stl

molla_6_26_80.stl

e qui il Gcode ottenuto con Simplify 3d e le impostazioni viste precedentemente

molla_6_26_80.stl (.zip)

Giocando con la percentuale di riempimento (INFILL), si potranno ottenere rigidità differenti.

A questi link potete trovare i prodotti in vendita:

Filamento Nylon Carbon

Stampante 3D Sharebot 42